Dormire in locanda

La nostra locanda dispone di cinque camere: i legni, le porte in ferro, i vetri, le lampade, gli accostamenti tra moderno ed antico design compongono questi ambienti, differenti per dimensione e decoro. Non un albergo, ma la nostra casa a vostra disposizione.

After a meeting with the talented interior designer Paolo Fiorentini, the five rooms of our Locanda, located in an old stone building in the village of Savigno, took form. Each room has its own individual eclectic identity, each room has every comfort necessary ensuring a sense of total hospitality.  

Ogni stanza un’esperienza

different room, different experience


la Scuderia room 1

La camera numero uno l’ho chiamata “La Scuderia” perché un tempo era un vecchio ricovero per i cavalli di chi arrivava a Savigno nei giorni di mercato. È una camera con l’arredo volutamente molto rustico, legato ai temi della ruggine e della vernice decapata. Il letto è stato creato con un tessuto particolare che il designer Paolo fiorentini stava usando a quel tempo per creare una collezione di pantofole. Il divano letto ha una storia particolare perché l’ho comprato da un amico che lo teneva nel suo show room di modernariato e non voleva venderlo perché il noto scrittore Stefano Benni lo usava per riposarsi quando andava a fargli visita. Così ho dovuto convincere lui e Stefano Benni per riuscire a portarmelo a Savigno.

I called room number one “La Scuderia” because it was once an old shelter for the horses of those who arrived in Savigno on market days. It is a room with deliberately very rustic furnishings, linked to the themes of rust and pickled paint. The bed was created with a particular fabric that the designer Paolo fiorentini was using at the time to create a collection of slippers. The sofa bed has a particular story because I bought it from a friend who kept it in his modern antiques showroom and didn’t want to sell it because the well-known writer Stefano Benni used it to rest when he went to visit him. So I had to convince him and Stefano Benni to be able to bring it to me in Savigno.


Junior suite room 2

La camera numero 2 ha un soppalco con un salotto progettato da Alberto Bettini che si trasforma in due letti. Il letto matrimoniale è stato realizzato dal designer Paolo Fiorentini utilizzando una ringhiera in ferro battuto della metà del XIX secolo. Una grande vetrata creata da Fontana (Milano) che in seguito divenne Fontana Arte, apparteneva a una gioielleria. Le lampade sono tutte di grandi designer italiani: “Parentesi” di Castiglioni, “Eclissi” di Vico Magistretti, mentre le lampade a sospensione sono della vetreria Venini di Murano.
Nel bagno abbiamo inserito un prezioso lavandino della linea “ipsilon” progettata nel 1969 per Pozzi-Ginori da Antonia Campi, artista e designer che ha saputo trasformare i sanitari in vere sculture. Gio Ponti ha scritto della sua creazione sulla rivista Domus: “… forme piene di movimento, energia e audace fantasia”.

Room number 2, the junior suite, has a loft with a living room, designed by Alberto Bettini, which turns into two beds. The double bed was made by the designer Paolo Fiorentini using a wrought iron railing of the mid-nineteenth century. A large window created by Fontana (Milan) which later became Fontana Arte, belonged to a jewelry store. The lamps are all by great Italian designers: “Parentesi” by Castiglioni, “Eclissi” by Vico Magistretti, while the suspension lamps are by the Venini glassworks in Murano.
In the bathroom we have placed a valuable sink of the “ipsilon” line designed in 1969 for Pozzi-Ginori by Antonia Campi, an artist and designer who has been able to transform bathroom fixtures into real sculptures. Gio Ponti wrote about her creation in the Domus magazine: “… forms full of motion, energy and bold fantasy”.


la Legnaia room 3

Questo era il luogo dove un tempo si conservava la legna per la casa. Come tutte le altre camere il letto è stato disegnato da Paolo Fiorentini. Le lampade a parete e la grande specchiera sono degli anni ’50. Tutti gli arredi in legno sono stati realizzati da artigiani locali recuperando pezzi interessanti come la porta-vetrata del bagno che si dice che provenga dalla Rocchetta Mattei di Grizzana Morandi.

Room 3 of the Locanda di Amerigo is called “La Legnaia” (the woodshed) because this was the place where wood was once stored in this old house. Like all the other rooms, the bed was designed by Paolo Fiorentini. The wall lamps and the large mirror are from the 1950s. All the wooden furnishings were made by local artisans recovering interesting pieces such as the glass door of the bathroom that is said to come from the Rocchetta Mattei of Grizzana Morandi.


ex Cucina room 4

Era la cucina di casa. È la più intima fra le camere. Ha un doppio bagno con doccia a pioggia e lampade della Vetreria Venini di Murano. Il parquet è in legno di olivo e il soffitto è a volte, come si usava un tempo.

Room #4 was the kitchen of this old house. It is the most intimate of the rooms. It has a double bathroom with rain shower and lamps by Vetreria Venini of Murano. The parquet is in olive wood and the ceiling is vaulted, as was once used.


Doppia room 5

La camera è su due piani, con due letti matrimoniali, uno disegnato da Paolo Fiorentini recuperando un antico cancello in legno, l’altro è l’Anfibio di Alessandro Becchi per Giovannetti Collezioni. Il tavolino di recupero industriale funge da piccolo scrittorio, le lampade sono di Barovier e Toso e Mazzega, di Murano.

Room # 5 is on two floors, with two double beds, one designed by Paolo Fiorentini recovering an ancient wooden gate, the other is the “Anfibio” (Amphibian) by Alessandro Becchi for Giovannetti Collezioni. The industrial recovery table acts as a small desk, the lamps are by Barovier and Toso and Mazzega, from Murano.